Dal 2 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, come da tradizione natalizia, il Museo Diocesano riallestisce nelle sue sale il “Presepe del Gernetto”, composto da circa sessanta figure sagomate, dipinte a tempera su carta e cartoncino, e realizzato da Francesco Londonio (1723-1783), artista lombardo specializzato in scene campestri, animali e, appunto, presepi.
Il presepe di carta si arricchisce quest’anno di tre nuove figure e di due quinte sceniche, giunte al Museo in seguito alla donazione di Raffaello Pini e restaurate per l’occasione grazie al supporto di PwC Italia. Rinvenuti sul mercato antiquario, i due personaggi, l’asino, il ponte e il paesaggio presentano le medesime caratteristiche stilistiche, oltre alla stessa tipologia di iscrizioni sul retro dei supporti, delle altre figure del “Presepe del Gernetto” già al Museo Diocesano.
Gli elementi, per secoli utilizzati secondo varie modalità, sono pervenuti con evidenti manomissioni e incauti interventi, realizzati con collanti non adeguati, che hanno causato una notevole acidità della cellulosa, danneggiando i supporti di cartoncino. Presentavano inoltre lacune, cadute di colore, abrasioni, ridipinture, e alcuni inserti non appropriati: situazioni risolte dall’intervento di restauro, che ha riportato i cinque nuovi elementi del presepe a una situazione il più vicina possibile all’originale.
Eseguito probabilmente fra il settimo e l’ottavo decennio del Settecento ed entrato a far parte della collezione permanente del Museo Diocesano nel 2018 grazie alla donazione di Anna Maria Bagatti Valsecchi, il presepe costituisce l’ultimo esemplare settecentesco lombardo ad essere giunto pressoché integro ai giorni nostri. A commissionarlo originariamente fu il conte Giacomo Mellerio, appassionato collezionista, amico del pittore e proprietario della Villa Gernetto di Lesmo, in Brianza.
