Chiostri di Sant'Eustorgio un luogo di storia e di preghiera
Chiostri di Sant'Eustorgio un luogo di storia e di preghiera

Jan Fabre. I Castelli nell’Ora Blu. A sant’Eustorgio.

22-09-2018/ 22-12-2018
A cura di Melania Rossi

Dal 22 settembre al 22 dicembre il Museo della basilica e la Basilica di sant’Eustorgio, nell’ambito dell’esposizione “Jan Fabre. I Castelli nell’Ora Blu” (presso la Galleria Building) ospitano eccezionalmente due opere del maestro di Anversa.
La navata sinistra della basilica infatti, pur mantenendo intatte le sue funzioni, ospita il telo monumentale e lieve del 1987 ‘Un castello nel cielo per René’ mentre ‘Canoa’, del 1991, entra in risonanza con la Cappella Portinari.

Un Castello nel Cielo per René (1987)
Penna Bic su seta artificiale

Se l’Ora Blu rappresenta il momento fra la notte il giorno, un momento di totale silenzio in natura in cui inizia il cambiamento e arriva la luce, per i credenti è la grazia della fede che permette di cambiare e comprendere ciò che conta veramente. Nel mezzo del telo si intuisce la sagoma di una roccia su cui è edificato un castello. Una roccia che anche se sospesa nell’aria qui, in una basilica antichissima, richiama la parola di Dio su cui edificare una vita pienamente cristiana.

Canoa (1991)
Vetro di Murano, ossa, inchiostro Bic, polimeri

Secondo Sant’Agostino, “la vita in questo mondo è come un mare tempestoso, attraverso il quale dobbiamo condurre in porto la nostra nave; se riusciremo a resistere alla tentazione delle sirene, raggiungeremo la vita eterna”.
Non a caso ne l’Assunzione della Vergine di Vincenzo Foppa, che il visitatore vede uscendo dalla Cappella, sono tre imbarcazioni che rappresentano la Chiesa, la Preghiera e la Penitenza, tre scalini necessari per raggiungere il Cielo.
Ma una nave compare anche nell’ arca marmorea di Giovanni Di Balduccio, al centro della cappella, che contiene il corpo di San Pietro Martire. Nel primo riquadro a destra della parte frontale dell’arca, vediamo una imbarcazione sballottata dai flutti e i marinai si danno da fare per poterla governare. La salvezza giunge però dall’intercessione del santo, che compare in atto di benedire, mentre sulla sinistra una persona a mani giunte ne invoca la protezione.
Intorno all’opera di Jan Fabre, si possono leggere le metafore visive della fragilità dell’uomo e del cristiano.


Orari:
Museo della basilica di Sant’Eustorgio: tutti i giorni ore 10-18, ultimo ingresso ore 17,30
Basilica: tutti i giorni 7:30-12:00/15.30-18.30
La visita è sospesa durante le funzioni (feriali ore 7,45 e 17,00; sabato ore 17; domenica e festivi ore 9,30, 11,00, 12,30, 18,30)

 

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