Nel corso del 2025-2026, sono previsti interventi di restauro che riguarderanno alcune delle opere più importanti della collezione permanente: in particolare, la campagna prenderà avvio con il San Giuseppe con il Bambino di Guido Reni e Sola! di Emilio Longoni.
Il dipinto di Guido Reni (Bologna 1575 – 1642), uno dei massimi esponenti della pittura italiana del Seicento, nonostante le notevoli dimensioni è un “quadro da stanza”, destinato alla devozione privata. L’opera, riferibile agli anni maturi dell’attività di Reni, intorno al 1625-30, interpreta la figura di san Giuseppe – tema caro alla Controriforma, che ne promuove il culto – attraverso un delicato gioco di sguardi e di affetti tra i due personaggi.
La tela presenta attualmente una stratificazione polverosa, oltre ad alterazioni cromatiche della vernice e dei ritocchi pittorici che ne limitano la lettura. Sono quindi previste la pulitura della superficie pittorica, la stuccatura delle lacune e l’integrazione pittorica e la verniciatura finale.
Nel raffinato pastello presentato nel 1900 alla Triennale di Brera, Emilio Longoni (Barlassina, MB 1859 – Milano 1932), uno tra i grandi esponenti del Divisionismo italiano, riconduce lo strazio materno per la perdita di un figlio a una dimensione intimista, raffigurando idealmente il dolore e suscitando una struggente riflessione sulla morte. La rappresentazione dei gigli che ricoprono la bara in primo piano e del cero acceso coniuga la fedeltà al realismo con una prima adesione al Simbolismo.
L’intervento di restauro prevede la micro-aspirazione delle polveri, il consolidamento della pellicola pittorica, il ripristino dell’equilibrio cromatico e la manutenzione del vetro e della cornice.
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