Pieter Mulier, detto il Cavalier Tempesta (Haarlem 1637 ca. - Milano 1701), Paesaggio con pastori, olio su tela, 56,2 x 92,3 cm, Inv. MD 2001.025.024 Segnalata già nell’inventario settecentesco della raccolta Pozzobonelli con l’attribuzione al Tempesta insieme al suo pendant il Paesaggio con pastore e pecore che si abbeverano nel fiume, la tela è esemplificative della produzione dell’artista, olandese di nascita, ma italiano di adozione, il cui soprannome deriva dalla specializzazione nel genere di tempeste di mare. Influenzato da artisti legati all’ambito genovese, come lo Scorza, il Vassallo e il Ross, il pittore si apre anche alle tematiche naturalistiche e ai motivi pastorali, proposti ripetutamente durante la sua lunga carriera, senza particolari variazioni stilistiche e compositive a partire dal 1660 circa. Entrambi i dipinti sono caratterizzati da forti contrasti fra la massa folta e scura della vegetazione, i colori più chiari del cielo e i gruppi di figure illuminati dalla luce del sole. Le composizioni sono costruite per zone di colore, interrotte da fasci di luce, secondo un procedimento che risente delle origini fiamminghe dell’artista.
Pieter Mulier, detto il Cavalier Tempesta (Haarlem 1637 ca. - Milano 1701), Paesaggio con pastori, olio su tela, 56,2 x 92,3 cm, Inv. MD 2001.025.024 Segnalata già nell’inventario settecentesco della raccolta Pozzobonelli con l’attribuzione al Tempesta insieme al suo pendant il Paesaggio con pastore e pecore che si abbeverano nel fiume, la tela è esemplificative della produzione dell’artista, olandese di nascita, ma italiano di adozione, il cui soprannome deriva dalla specializzazione nel genere di tempeste di mare. Influenzato da artisti legati all’ambito genovese, come lo Scorza, il Vassallo e il Ross, il pittore si apre anche alle tematiche naturalistiche e ai motivi pastorali, proposti ripetutamente durante la sua lunga carriera, senza particolari variazioni stilistiche e compositive a partire dal 1660 circa. Entrambi i dipinti sono caratterizzati da forti contrasti fra la massa folta e scura della vegetazione, i colori più chiari del cielo e i gruppi di figure illuminati dalla luce del sole. Le composizioni sono costruite per zone di colore, interrotte da fasci di luce, secondo un procedimento che risente delle origini fiamminghe dell’artista.