Giovanni Paolo De Agostini (Padova ? sec. XV, fine – XVI, inizio), Pietà, olio su tela (originariamente su tavola), 49,3 x71,6 cm, Inv. MD 2001.084.001 Proveniente dalla chiesa milanese di Santa Maria alla Porta, il dipinto, databile entro il primo decennio del Cinquecento, raffigura la Vergine che sorregge il corpo senza vita di Cristo, la Maddalena e san Giovanni Evangelista, mentre alle sue spalle sono raffigurati i due committenti, la cui identità è sconosciuta. Riferita alla mano dell’artista padovano Giovanni Paolo De Agostini, citato anche nel cartiglio, l’opera presenta da un lato echi della formazione quattrocentesca del pittore, come il tratto sintetico che delinea i volti dei personaggi e la gamma cromatica squillante, dall’altro presenta una resa volumetrica dei corpi attraverso la luce già cinquecentesca, evidente soprattutto nella Maddalena. Di memoria belliniana, il ritratto maschile che si staglia sullo sfondo scuro. Opera al momento non esposta.
Giovanni Paolo De Agostini (Padova ? sec. XV, fine – XVI, inizio), Pietà, olio su tela (originariamente su tavola), 49,3 x71,6 cm, Inv. MD 2001.084.001 Proveniente dalla chiesa milanese di Santa Maria alla Porta, il dipinto, databile entro il primo decennio del Cinquecento, raffigura la Vergine che sorregge il corpo senza vita di Cristo, la Maddalena e san Giovanni Evangelista, mentre alle sue spalle sono raffigurati i due committenti, la cui identità è sconosciuta. Riferita alla mano dell’artista padovano Giovanni Paolo De Agostini, citato anche nel cartiglio, l’opera presenta da un lato echi della formazione quattrocentesca del pittore, come il tratto sintetico che delinea i volti dei personaggi e la gamma cromatica squillante, dall’altro presenta una resa volumetrica dei corpi attraverso la luce già cinquecentesca, evidente soprattutto nella Maddalena. Di memoria belliniana, il ritratto maschile che si staglia sullo sfondo scuro. Opera al momento non esposta.